Trezor ha spedito il suo primo portafoglio hardware dodici anni fa questa settimana, segnando una tappa importante nella promozione dell'auto-custodia. Tuttavia, nonostante la disponibilità di tali strumenti, più persone che mai si affidano a custodi di terze parti per i loro Bitcoin. Il risultato: la maggior parte di coloro che pensano di possedere Bitcoin in realtà possiede un credito su di essi, non le monete effettive.
Proprietà vs. Credito
C'è differenza tra possedere Bitcoin e possedere un credito su Bitcoin. Quando si utilizza un custode di terze parti — un exchange, una banca, un fornitore di ETF — non si controllano le chiavi private. I Bitcoin risiedono in un portafoglio collettivo o in un conto omnibus. Non è possibile spostarli senza il permesso del custode. Questo non è possesso in senso crittografico. È un IOU.
La maggior parte di coloro che pensano di possedere Bitcoin in realtà detiene un credito. Hanno un saldo su uno schermo, ma le monete sottostanti sono sotto il controllo di qualcun altro. Questa distinzione diventa importante quando il custode congela i prelievi, viene hackerato o fallisce.
Perché la custodia sta crescendo
Più persone che mai stanno utilizzando la custodia di terze parti per i loro Bitcoin. La tendenza ha accelerato nonostante strumenti di auto-custodia come Trezor siano diventati più facili da usare. La comodità gioca un ruolo — non tutti vogliono gestire frasi seed e aggiornamenti del firmware. Anche i capitali istituzionali, che spesso richiedono custodi regolamentati, sono affluiti. Ma il risultato è un divario crescente tra il numero di persone che dichiarano di possedere Bitcoin e il numero di coloro che effettivamente li controllano.
L'eredità di Trezor
Il primo portafoglio hardware di Trezor, rilasciato nel 2014, ha contribuito a diffondere l'idea che gli utenti potessero detenere le proprie chiavi. Dodici anni dopo, l'azienda continua a produrre dispositivi, ma il settore si è spostato verso soluzioni custodiali. La promessa originale di Bitcoin — "sii la tua banca" — è passata in secondo piano rispetto alla comodità di lasciare che qualcun altro gestisca le chiavi.
Il divario tra possedere Bitcoin e possedere un credito su Bitcoin rimane una tensione centrale nell'ecosistema. Con l'afflusso di sempre più capitali in prodotti custodiali, la questione di chi controlli effettivamente le monete diventa sempre più difficile da ignorare.




