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La liquidità globale raggiunge il record di 135 trilioni di dollari, Bitcoin resta bloccato sui 60mila

La liquidità globale raggiunge il record di 135 trilioni di dollari, Bitcoin resta bloccato sui 60mila

La liquidità globale M2 ha superato il record di 135 trilioni di dollari a giugno 2026. C'è più denaro in circolazione nel sistema che mai. Eppure Bitcoin, che nei cicli passati è spesso salito insieme all'espansione della liquidità, viene scambiato intorno ai 65.000 dollari — ben lontano dal suo picco di ottobre 2025. Questo disallineamento ha portato i trader a chiedersi se arriverà un rally ritardato di recupero o se qualcosa è cambiato a livello strutturale.

La liquidità raggiunge 135 trilioni di dollari

Il traguardo in sé non sorprende. Le banche centrali a livello globale hanno continuato a far crescere l'offerta di moneta, anche se l'inflazione si è raffreddata in alcune regioni. Ma nei cicli precedenti — 2017, 2020, 2024 — Bitcoin tendeva a seguire entro settimane o mesi. Questa volta, il ritardo è insolitamente lungo. Il pool di liquidità totale è ora molte volte più grande dell'intera capitalizzazione del mercato crypto, eppure Bitcoin si è mosso poco dall'inizio della primavera.

Perché Bitcoin non segue

Due interpretazioni contrapposte sono emerse. La prima sostiene che Bitcoin sia semplicemente in ritardo alla festa — un cosiddetto rally ritardato di recupero. I sostenitori citano precedenti storici: le espansioni di liquidità spesso impiegavano un trimestre o due per propagarsi nel crypto, specialmente quando i flussi iniziali andavano prima verso obbligazioni o azioni. Secondo questa visione, Bitcoin dovrebbe alla fine rompere al rialzo.

La seconda teoria è più strutturale. Sostiene che il vecchio legame tra liquidità e Bitcoin si sia rotto — o almeno indebolito — a causa di un cambiamento di regime nel mercato. Gli ETF spot ora assorbono gran parte della domanda istituzionale che un tempo spingeva al rialzo i premi dei futures. Un dollaro più forte quest'anno ha anche drenato parte del calore speculativo. E forse il fattore più importante: il capitale sta ruotando verso le azioni AI, non verso le criptovalute. I soldi che nel 2024 avrebbero potuto inseguire Bitcoin oggi inseguono Nvidia e le sue concorrenti.

Cosa stanno osservando i trader

Il test a breve termine è semplice: può Bitcoin riconquistare i livelli di resistenza chiave? Se lo farà — specialmente se i volumi aumenteranno — la tesi del recupero guadagnerà credibilità. Se continuerà a muoversi lateralmente o a perdere terreno, l'argomento del cambiamento di regime si rafforzerà. Non c'è una scadenza per la risposta, ma i dati sulla liquidità vengono pubblicati mensilmente, quindi le prossime settimane daranno ai trader nuovi numeri su cui riflettere.

Per ora, la liquidità record è un argomento di discussione, non un catalizzatore. Il mercato aspetta qualcosa — una decisione sui tassi, una giornata di grandi afflussi negli ETF, un titolo — per rompere la tensione. Fino ad allora, Bitcoin resta sui 60mila, e le discussioni continuano.