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Gnosis DAO vota su un meccanismo di riscatto opt-in che consentirebbe ai detentori di richiedere una quota del tesoro

Gnosis DAO vota su un meccanismo di riscatto opt-in che consentirebbe ai detentori di richiedere una quota del tesoro

Una votazione live su Snapshot per Gnosis DAO chiede ai detentori di token GNO di autorizzare un meccanismo di riscatto opt-in, una funzionalità che permetterebbe a qualsiasi detentore di cedere i propri token in cambio di una quota proporzionale del tesoro della DAO. La proposta, se approvata, segnerebbe un cambiamento significativo nel modo in cui la DAO assegna i propri asset accumulati e ha riacceso uno dei dibattiti più longevi delle criptovalute: se siano i detentori di token o l'entità operativa a dover controllare i fondi del tesoro.

Cosa fa la proposta

Il meccanismo è semplice nel design. Qualsiasi detentore di GNO potrebbe aderire volontariamente, bruciando i propri token in cambio di una fetta proporzionale delle disponibilità del tesoro della DAO. Tale tesoro include un mix di token e stablecoin accumulati da commissioni di protocollo, sovvenzioni e vendite precedenti di token. Il rapporto esatto dipenderebbe dal numero di token ceduti e dalla dimensione del tesoro al momento del riscatto.

Gnosis DAO non ha divulgato una scadenza specifica per il voto, ma i sondaggi Snapshot di solito durano diversi giorni. L'esito è vincolante sulla catena se vengono raggiunti il quorum e le soglie di maggioranza.

Dibattito sul controllo del tesoro

La proposta tocca il cuore di una tensione di governance emersa ripetutamente in DeFi. I sostenitori sostengono che dare ai detentori un diritto diretto sul tesoro allinea gli incentivi e impedisce alla DAO di accumulare asset senza uno scopo chiaro. I critici ribattono che un tale meccanismo potrebbe prosciugare il tesoro, lasciando il team operativo senza risorse per finanziare sviluppo, sicurezza o iniziative di crescita.

Gnosis, l'azienda dietro Gnosis Safe e altri prodotti infrastrutturali, ha mantenuto un budget operativo separato. Ma il tesoro della DAO rimane un bacino che la comunità più ampia dibatte da anni. Questo voto non è la prima volta che la questione viene sollevata — proposte simili sono state presentate e respinte in altre DAO — ma è uno dei test più concreti del modello di riscatto opt-in.

Cosa succede dopo

Se il voto passa, Gnosis DAO dovrà implementare l'infrastruttura tecnica per i riscatti — probabilmente un contratto intelligente che gestisca la logica di bruciatura e pagamento. La tempistica esatta per l'implementazione non è ancora specificata. Se fallisce, il tesoro rimane sotto il controllo della DAO, almeno fino alla prossima proposta.

Il risultato sarà osservato attentamente da altre DAO alle prese con la stessa domanda fondamentale: quando i detentori di token finanziano un tesoro, hanno un diritto diretto su di esso, o quel tesoro appartiene prima di tutto al progetto in corso?