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Membri dello staff elettorale hanno piazzato scommesse su Polymarket basate su sondaggi interni prima della pubblicazione, secondo NPR

Membri dello staff elettorale hanno piazzato scommesse su Polymarket basate su sondaggi interni prima della pubblicazione, secondo NPR

Un anonimo membro dello staff elettorale ha dichiarato a NPR che lui e i colleghi piazzavano regolarmente scommesse su Polymarket utilizzando dati di sondaggi interni, prima che i numeri fossero resi pubblici. Secondo il collaboratore, la pratica generava migliaia di dollari per ciclo elettorale. L'ammissione segna il terzo distinto modello di potenziale insider trading sulla piattaforma di mercato delle previsioni documentato da NPR in tre mesi.

Scommesse piazzate su dati non pubblici

Il collaboratore ha descritto un sistema in cui verificavano i sondaggi interni — numeri che potevano influenzare le probabilità politiche — e poi piazzavano immediatamente scommesse su Polymarket prima che i dati diventassero pubblici. Le informazioni non erano disponibili agli utenti ordinari, dando al collaboratore un chiaro vantaggio. In alcuni cicli, i rendimenti ammontavano a migliaia di dollari.

Polymarket, un mercato delle previsioni basato su blockchain, consente agli utenti di scommettere su eventi del mondo reale, inclusi i risultati elettorali. La piattaforma è cresciuta rapidamente, attirando l'attenzione di regolatori e legislatori. Ma il racconto del collaboratore suggerisce che persone con accesso interno ai dati delle campagne stanno sfruttando il sistema.

Terzo modello in tre mesi

NPR ha ora riportato tre distinti modelli di insider trading su Polymarket da fine anno scorso. Il primo riguardava un trader che ha utilizzato la conoscenza anticipata di un rapporto federale sull'occupazione. Il secondo si è concentrato su un utente che sembrava trarre profitto da informazioni trapelate su una sentenza della Corte Suprema. L'ultimo, che coinvolge membri dello staff elettorale, indica un problema più ampio: i mercati delle previsioni mancano delle salvaguardie che governano i mercati finanziari tradizionali.

Ogni caso condivide un filo comune — qualcuno con informazioni non pubbliche ha piazzato scommesse prima che il mercato più ampio potesse reagire. A differenza di azioni o materie prime, i mercati delle previsioni non sono coperti dalle leggi sull'insider trading a livello federale. Questa lacuna lascia piattaforme come Polymarket in gran parte autoregolamentate.

Lacuna normativa non affrontata

La legislazione federale non ha tenuto il passo con la crescita dei contratti su eventi e dei mercati delle previsioni. La Commodity Futures Trading Commission ha intrapreso alcune azioni esecutive — ha multato Polymarket per 1,4 milioni di dollari nel 2022 per aver offerto opzioni binarie illegali — ma nessuna legge vieta specificamente l'insider trading su scommesse politiche o basate su eventi. L'ammissione del collaboratore sottolinea quanto facilmente il sistema possa essere aggirato.

Diverse proposte di legge sono state presentate al Congresso per regolamentare i mercati delle previsioni, ma nessuna è stata approvata. La questione divide i legislatori: alcuni vedono questi mercati come preziosi strumenti di previsione, altri temono che incoraggino il gioco d'azzardo e la manipolazione tramite informazioni privilegiate. Per ora, la lacuna normativa rimane aperta.

Il collaboratore ha detto di non ritenere di aver infranto alcuna regola. Ha sottolineato la mancanza di linee guida esplicite da parte della Federal Election Commission o della CFTC sul fatto che il personale delle campagne possa fare trading su dati interni. I termini di servizio di Polymarket vietano l'uso di informazioni materiali non pubbliche, ma l'applicazione dipende dagli utenti che segnalano le violazioni — un sistema che il collaboratore ha descritto come facile da eludere.

Polymarket non ha risposto a una richiesta di commento sull'ultimo modello. L'azienda ha precedentemente dichiarato di collaborare con i regolatori e di adottare misure per vigilare sulla propria piattaforma. Se queste misure siano sufficienti è la domanda che incombe sul ciclo elettorale del 2024.