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Morgan Stanley lancia un laboratorio interno per asset digitali per testare stablecoin e DeFi

Morgan Stanley lancia un laboratorio interno per asset digitali per testare stablecoin e DeFi

Morgan Stanley ha istituito un Digital Asset Lab interno per testare stablecoin, tokenizzazione e applicazioni di finanza decentralizzata senza mettere a rischio i suoi sistemi principali. I dirigenti hanno rivelato l'esistenza del laboratorio a Bloomberg. L'unità fa parte della divisione market innovation and labs di Morgan Stanley, guidata da Megan Brewer.

Perché Morgan Stanley ha creato un sandbox per gli esperimenti sulle criptovalute

Il laboratorio è progettato per consentire alla banca di sperimentare la tecnologia degli asset digitali mantenendo questi esperimenti separati dai sistemi che gestiscono le sue attività quotidiane. Questa separazione è importante. Le stablecoin e i protocolli DeFi operano su blockchain pubbliche e smart contract, e testarli direttamente sull'infrastruttura di produzione esporrebbe l'azienda a rischi operativi e di sicurezza che non ha bisogno di correre. Isolando il lavoro, Morgan Stanley può muoversi rapidamente sulle idee senza trascinare il suo stack bancario principale nel test.

È un passo notevole per un'azienda che è stata cauta riguardo alle criptovalute. Morgan Stanley offre già ai clienti facoltosi l'accesso agli ETF su bitcoin, ma costruire un laboratorio interno segnala uno sguardo più profondo all'infrastruttura degli asset digitali piuttosto che solo ai prodotti di trading che li circondano.

Cosa sta effettivamente testando il laboratorio

Tre aree sono sul tavolo: stablecoin, tokenizzazione e DeFi. Le stablecoin sono token digitali ancorati a valute tradizionali come il dollaro, e le banche le hanno sempre più considerate come un modo per spostare denaro più rapidamente. La tokenizzazione significa mettere asset del mondo reale — obbligazioni, fondi, quote di private equity — su una blockchain in modo che possano essere scambiati o regolati in modo più efficiente. DeFi copre una serie di applicazioni che funzionano su smart contract, dal prestito al trading, senza un intermediario tradizionale nel mezzo.

Ognuna di queste aree tocca parti del business di Morgan Stanley. La tokenizzazione potrebbe rimodellare il modo in cui l'azienda emette e regola i prodotti. Le stablecoin potrebbero cambiare il modo in cui i clienti spostano liquidità. DeFi, se matura, potrebbe competere con o integrare i servizi che la banca già fornisce. Il laboratorio offre a Morgan Stanley un luogo per capire quale di questi fili vale la pena tirare.

Megan Brewer e il team di innovazione del mercato

Megan Brewer dirige market innovation and labs presso Morgan Stanley, la divisione che ospita la nuova unità. Il mandato del suo team è esaminare le tecnologie emergenti e capire dove si inseriscono — o se si inseriscono affatto. Mettere il Digital Asset Lab sotto questo ombrello mantiene il lavoro legato all'agenda di innovazione più ampia dell'azienda invece di trattare le criptovalute come una curiosità isolata.

Morgan Stanley non ha detto quante persone lavorano nel laboratorio o quali prodotti specifici sta prioritizzando. La divulgazione a Bloomberg è stata una conferma dell'esistenza dell'unità, non una tabella di marcia dettagliata.

Cosa ottengono le banche da un laboratorio cripto isolato

Per le grandi banche, l'attrattiva di un formato laboratorio è il controllo. I regolatori negli Stati Uniti sono stati lenti a scrivere regole chiare per stablecoin e DeFi, e le aziende che si muovono troppo velocemente rischiano di violare le leggi sui titoli o bancarie. Un laboratorio consente a Morgan Stanley di testare concetti, imparare come si comporta la tecnologia e costruire competenze interne senza lanciare un prodotto rivolto ai clienti che potrebbe attirare scrutiny.

Dà anche alla banca un modo per parlare con clienti e controparti di asset digitali con maggiore autorità. Se un cliente facoltoso chiede di titoli del tesoro tokenizzati o regolamento in stablecoin, l'azienda vuole avere una risposta informata. Il laboratorio è un modo per arrivarci.

Cosa succede dopo

Il Digital Asset Lab è operativo ora, ma Morgan Stanley non ha stabilito una tempistica pubblica per quando — o se — uno dei suoi esperimenti si trasformerà in prodotti. La prossima mossa della banca sarà osservata attentamente dai rivali che stanno valutando scommesse simili. Per ora, il lavoro resta all'interno delle mura, che è esattamente il punto.