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Wells Fargo alza il target di prezzo di Meta a 1.000 dollari, puntando sull'agente AI Muse

Wells Fargo alza il target di prezzo di Meta a 1.000 dollari, puntando sull'agente AI Muse

Wells Fargo ha alzato martedì il suo prezzo obiettivo su Meta Platforms a 1.000 dollari da 796, mantenendo un rating overweight sul titolo. Il nuovo target implica un rialzo di circa il 35% rispetto alla chiusura del 6 ottobre di Meta a 738,88 dollari.

È la seconda volta in circa due settimane che l'analista Ken Gawrelski alza il suo obiettivo. Alla fine di settembre lo aveva portato a 796 da 640, indicando la domanda iniziale per Muse, l'agente AI rilasciato da Meta l'8 settembre. L'ultimo aumento estende quella previsione.

Cosa ha fatto Muse al titolo

Le azioni Meta sono salite di quasi il 20% dal lancio di Muse, contro un guadagno dell'1,5% dell'S&P 500 nello stesso periodo. Il movimento ha ribaltato l'andamento annuale del titolo. Meta era in calo di circa il 7% da inizio anno al 7 settembre. Ora è in rialzo dell'11,94% per il 2026.

L'inversione è quasi interamente una storia legata a Muse. Prima del rilascio dell'8 settembre, Meta era uno dei nomi tecnologici a grande capitalizzazione più deboli dell'anno. Da allora è stato uno dei più forti, e la comunità degli analisti ha ripricizzato di conseguenza.

La previsione di Gawrelski sul ciclo degli utili

Gawrelski ha detto ai clienti che si aspetta che l'anno fiscale 2027 segni il punto più basso degli utili per azione di questo nuovo ciclo di prodotto. Lo ha paragonato all'inizio di Reels nel 2022, ma ha sostenuto che Muse potrebbe essere un ciclo molto più ampio, guidato dall'AI. Dopo il 2027, si aspetta che le stime sugli utili aumentino costantemente.

L'inquadramento è importante perché chiede agli investitori di guardare oltre un periodo di forti spese. Meta ha riversato denaro nelle infrastrutture AI, e la domanda che ha accompagnato il titolo per tutto l'anno è stata quando quella spesa si trasformerà in ricavi. La risposta di Gawrelski è: non immediatamente, ma abbastanza presto da possedere il titolo ora.

Si aspetta inoltre che i prossimi commenti sugli utili di Meta stabiliscano aspettative contenute per la monetizzazione di Muse nel breve termine. È una preparazione deliberata. Il management può promettere meno durante la call mentre il ciclo di prodotto si sviluppa sotto la superficie.

Dove si posiziona il resto della Street

Wells Fargo non è sola nel diventare più costruttiva. JPMorgan ha alzato il suo target su Meta a 920 dollari il mese scorso, sostenendo che Muse potrebbe diventare l'app AI di consumo più usata dai tempi di ChatGPT. I dati di TipRanks mostrano un prezzo obiettivo medio a 12 mesi di 806,13 dollari da parte di 46 analisti negli ultimi tre mesi.

I rialzisti non sono però unanimi. BMO Capital mantiene un target di 580 dollari e un rating Hold sul titolo — un numero che ora si colloca ben al di sotto di dove viene scambiata Meta. Jim Cramer ha indicato Meta e Microsoft come nomi AI blue-chip che predilige, dicendo di fidarsi di Mark Zuckerberg e del suo team per monetizzare la spesa in AI. Dan Niles ha detto che gli piace Meta meno di quanto gli piacesse a settembre, anche se vede ancora momentum nelle azioni.

Quella forbice — da 580 a 1.000 dollari — dice quanto la Street sia incerta su quanto valga davvero Muse.

Cosa osservare quando Meta pubblicherà i risultati

Il prossimo vero test è la call trimestrale sugli utili di Meta. La nota di Gawrelski chiarisce che si aspetta che il management ridimensioni le aspettative sulla rapidità con cui Muse genererà ricavi. Se l'azienda lo farà e il titolo terrà, sosterrà l'idea che gli investitori stiano sottoscrivendo il ciclo di prodotto piuttosto che i prossimi due trimestri.

Se invece Meta fornirà una guidance aggressiva sui ricavi di Muse e mancherà le stime, i target a 1.000 dollari diventeranno molto più difficili da difendere. In ogni caso, la data degli utili è il prossimo momento programmato in cui la tesi su Muse verrà misurata dal mercato.