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L'avvertimento della Fed sull'inflazione colpisce Bitcoin, tornano i timori di rialzo dei tassi

L'avvertimento della Fed sull'inflazione colpisce Bitcoin, tornano i timori di rialzo dei tassi

Bitcoin è stato sotto pressione questa settimana dopo che la Federal Reserve ha pubblicato una nuova previsione che mostra un'inflazione più calda del previsto. Le prospettive aprono la strada a ulteriori rialzi dei tassi — uno scenario che storicamente prosciuga la liquidità dagli asset rischiosi come le criptovalute. La mossa segna un cambiamento di tono da parte della banca centrale, che solo pochi mesi fa stava segnalando una potenziale pausa nel suo ciclo di stretta.

Perché le prospettive di inflazione della Fed sono importanti

Le proiezioni aggiornate della Fed, pubblicate mercoledì, mostrano l'inflazione core che rimane sopra il 3% fino alla fine del 2026, ben al di sopra dell'obiettivo del 2%. Questo è un problema per Bitcoin. Tassi di interesse più alti rendono meno attraente detenere asset che non generano rendimenti e rafforzano il dollaro, il che tende a sottrarre capitale dai mercati crypto. Il dot plot della Fed ora indica almeno un altro aumento di un quarto di punto prima della fine dell'anno, con alcuni funzionari che ne ipotizzano due.

Il tempismo non è dei migliori. Bitcoin era salito gradualmente durante aprile e l'inizio di maggio, sostenuto dagli afflussi di ETF spot e da un contesto macroeconomico relativamente tranquillo. La svolta hawkish della Fed mina quella narrativa dall'oggi al domani.

L'umore del mercato si inasprisce

La fiducia degli investitori ha subito un colpo visibile. I dati on-chain degli exchange interessati hanno mostrato un aumento dei Bitcoin trasferiti verso i desk di trading — un segno che i detentori potrebbero prepararsi a vendere. L'incertezza economica generale sta anche pesando sul sentiment. I trader ora stanno prezzando una maggiore probabilità di recessione se la Fed mantiene i tassi elevati, il che smorzerebbe ulteriormente l'appetito per asset volatili.

Non è solo Bitcoin. Ether e la maggior parte delle principali altcoin hanno seguito il movimento al ribasso, anche se la dominanza di Bitcoin è leggermente aumentata mentre il capitale è stato spostato verso la criptovaluta più grande. I mercati delle opzioni mostrano una maggiore domanda di put protettive, suggerendo che la paura di un ritiro più profondo è reale.

Cosa osservare in seguito

Il prossimo test concreto arriverà con la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo di maggio il 10 giugno. Se l'inflazione si rivelerà ancora calda, la posizione hawkish della Fed si irrigidirà. La successiva riunione del FOMC del 16-17 giugno fornirà quindi la decisione effettiva sui tassi. Fino ad allora, Bitcoin probabilmente scambierà in un range ristretto mentre il mercato assimila la nuova realtà macroeconomica.

Nessuno parla di un crollo — ma il vento favorevole della narrativa della disinflazione è svanito.