Un'agenzia statunitense di rating del credito ha comunicato a investitori istituzionali e responsabili della gestione del rischio che l'intelligenza artificiale travolgerà i servizi professionali, il venture capital e il settore immobiliare prima di rimodellare il resto dell'economia. Il rapporto di Egan-Jones del 1° ottobre, intitolato "It's Over", afferma che una vasta ristrutturazione economica è praticamente certa. L'agenzia sottolinea che non è stato scritto da analisti del credito.
Perché i servizi professionali sono in prima linea
Egan-Jones mette al primo posto i servizi professionali perché le aziende fatturano ai clienti le competenze a ore. Quando l'IA può svolgere gran parte di quel lavoro, il modello orario diventa un passivo. Il rapporto cita KPMG che ha spinto il suo revisore, Grant Thornton UK, a condividere i risparmi derivanti dall'IA. I documenti britannici mostrano che la commissione di revisione è scesa del 14%, da 416.000 a 357.000 dollari, secondo il Financial Times.
Il rapporto cita anche IBM, le cui azioni sono scese del 13% il 23 febbraio — il calo giornaliero più ripido dal 2000, secondo Bloomberg. Il fattore scatenante è stata l'affermazione di Anthropic secondo cui il suo strumento Claude Code potrebbe accelerare la modernizzazione del COBOL, il linguaggio vecchio di decenni ancora in uso sui mainframe bancari. Evercore ISI ha mantenuto un rating Outperform su IBM dopo il selloff, osservando che IBM vende già i propri strumenti di modernizzazione, secondo Investing.com.
Il problema della leva finanziaria nel venture capital
Il venture capital è il secondo nella sequenza di disruption di Egan-Jones. Il ragionamento dell'agenzia: se le startup possono scalare con meno capitale, le società di venture perdono leva finanziaria e i rendimenti si riducono. Egan-Jones sospetta che pochi limited partner abbiano prezzato questo scenario. Il rapporto non nomina fondi specifici o società in portafoglio, ma considera il cambiamento come una modifica strutturale al funzionamento dell'economia del venture capital.
La vulnerabilità del settore immobiliare legata ai due stipendi
Il mercato immobiliare entra in scena attraverso i bilanci delle famiglie. Egan-Jones osserva che le famiglie con mutui spesso contano su due stipendi. La perdita di un lavoro potrebbe portare a una vendita entro sei-dodici mesi. L'agenzia inquadra l'impatto sul settore immobiliare come a breve termine, aspettandosi che la scarsità di terreni urbani mantenga il suo valore a lungo termine.
I dati mostrano già segnali di stress. I prezzi delle case negli Stati Uniti sono aumentati dell'1,6% nell'anno fino a giugno, ben al di sotto della media del 4,3% dal 1987. I dati S&P indicano luglio all'1,9%. L'indice nazionale S&P Cotality Case-Shiller è salito dell'1,9% nell'anno fino a luglio, mentre i prezzi al consumo sono aumentati del 3,4% — il che significa che i valori reali delle case sono diminuiti per 14 mesi consecutivi. I dati Redfin mostrano che i venditori hanno superato i acquirenti del 57,9% in agosto, un record di eccedenza di venditori di case negli Stati Uniti.
Perdite di posti di lavoro e la questione del passaggio dei risparmi
Il Kobeissi Letter, una newsletter sui mercati, stima le perdite di posti di lavoro nei settori esposti all'IA a circa 11.000 al mese, la media nei tre mesi fino a giugno. Questa cifra dà alla tempistica di Egan-Jones un margine concreto: se tali perdite persistono, il calcolo dei due stipendi per i titolari di mutui diventa più stretto.
La questione aperta è quanto dei risparmi dell'IA arrivi effettivamente ai clienti. In KPMG, il taglio della commissione di revisione suggerisce che alcuni risparmi vengono trasferiti. Se questo schema si diffonde, la pressione sui margini potrebbe propagarsi attraverso i servizi professionali più rapidamente di quanto implichi la stessa sequenza del rapporto. In caso contrario, la disruption potrebbe impiegare più tempo a manifestarsi negli utili — ma la direzione, sostiene Egan-Jones, è già tracciata.


