Tre dei più grandi exchange di criptovalute hanno esercitato pressioni sui senatori statunitensi per eliminare una clausola di un disegno di legge in sospeso che obbligherebbe gli exchange a offrire scambi solo per token 'non facilmente suscettibili di manipolazione', secondo fonti a conoscenza dell'attività di lobbying. La manovra dietro le quinte ha come obiettivo una clausola centrale di tutela dei consumatori in una legislazione che sta attraversando il Congresso da mesi. Se la disposizione sopravvivesse, gli exchange dovrebbero verificare ogni token che quotano rispetto a uno standard legale che i critici definiscono vago e potenzialmente dirompente.
Cosa avrebbe fatto la disposizione
Il linguaggio contestato avrebbe richiesto agli exchange di stabilire formalmente che ogni token quotato 'non è facilmente suscettibile di manipolazione' prima di offrirlo ai clienti. Questo standard va oltre le pratiche di autoregolamentazione esistenti e darebbe ai regolatori basi più chiare per contestare le quotazioni di token successivamente. I sostenitori della misura sostenevano che fosse una salvaguardia necessaria contro i cosiddetti schemi di pump-and-dump e gli insider trading che hanno afflitto le monete più piccole. La disposizione è stata redatta come parte di un disegno di legge più ampio volto a creare un quadro federale per i mercati di asset digitali.
Perché gli exchange hanno reagito
I tre exchange coinvolti nel lobbying hanno detto ai senatori che lo standard di manipolazione è vagamente inapplicabile. Sostengono che determinare se un token sia 'facilmente suscettibile di manipolazione' è soggettivo e potrebbe variare notevolmente a seconda del regolatore o del giudice che lo interpreta. Le decisioni di quotazione rallenterebbero, hanno avvertito, e i progetti innovativi fuggirebbero verso piattaforme offshore con regole più flessibili. Gli exchange hanno concentrato le loro attività sui senatori chiave coinvolti nella stesura del disegno di legge, esortandoli a eliminare il linguaggio o a sostituirlo con un test più concreto. Nessuno degli exchange ha commentato pubblicamente il lobbying.
Stato del disegno di legge
Il disegno di legge rimane in commissione e le trattative sono state tese. Rimuovere la disposizione sulla manipolazione indebolirebbe significativamente le protezioni per gli investitori della legislazione, una mossa che i gruppi di difesa dei consumatori hanno già segnalato di opporsi. Il lobbying degli exchange arriva mentre i legislatori cercano di raggiungere un accordo prima di una votazione prevista per la fine del mese. Non è chiaro se la disposizione sopravviverà al processo di revisione o sarà sostituita con un compromesso. I tre exchange non sono gli unici attori del settore a fare lobbying sul disegno di legge, ma la loro spinta coordinata su questa clausola specifica ha attirato l'attenzione a Capitol Hill.
Cosa succederà dopo
I senatori dovrebbero pubblicare una bozza rivista del disegno di legge entro le prossime due settimane. Il destino della disposizione sulla manipolazione sarà una delle principali linee di frattura nel dibattito. Se verrà cancellata, i sostenitori del disegno di legge dovranno spiegare perché hanno abbandonato la principale salvaguardia per i consumatori. Se rimarrà, gli exchange dovranno affrontare un nuovo onere di conformità che potrebbe ridisegnare quali token saranno disponibili per i trader statunitensi. In ogni caso, l'attività di lobbying dimostra che il settore è disposto a combattere duramente per le regole che lo governeranno per anni a venire.




