I colloqui in bilico
La sessione di trilogo della prossima settimana sarà decisiva. Il capo negoziatore commerciale Bernd Lange ha dichiarato il 7 maggio che c'è 'ancora molta strada da fare' nonostante il Parlamento Europeo abbia approvato la legislazione attuativa a marzo. Alcuni governi dell'UE si sono opposti alla clausola di decadenza e alle salvaguardie dell'accordo, sostenendo che rallentano troppo l'attuazione. Ma la minaccia tariffaria di Trump incombe sui negoziati.
L'inflazione non cede
I dazi fino a novembre 2025 hanno già incrementato il PCE dei beni core del 3,1%, ha confermato la Fed l'8 aprile. La ricerca della Fed di Dallas del 5 maggio ha supportato questi risultati. La vera inflazione core senza dazi si attesterebbe intorno al 2,3%—ben al di sotto del 3,5% reale di marzo. La Fed ha mantenuto i tassi al 3,5%-3,75% il mese scorso, definendo l'inflazione 'ancora elevata'. I dati della Fed di San Francisco mostrano che gli aumenti tariffari colpiscono più duramente l'inflazione dei beni nel secondo anno, mantenendo la pressione sui policymaker.
Bitcoin cavalca l'onda del de-risking
Non è solo una storia economica. Il FMI ha scoperto che un singolo 'fattore cripto' ora guida l'80% dei movimenti dei prezzi delle criptovalute, con Bitcoin ed Ethereum da 4 a 8 volte più legati ai titoli azionari statunitensi rispetto a prima della pandemia. Gli effetti tariffari non lineari potrebbero mantenere la Fed ancorata, restringendo la liquidità in dollari. Quando i timori di crescita europei incontrano l'ansia inflazionistica




