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Il CLARITY Act va in discussione al Senato mentre la lobby bancaria prende di mira i premi sulle stablecoin

Il CLARITY Act va in discussione al Senato mentre la lobby bancaria prende di mira i premi sulle stablecoin

Giovedì, la Commissione Bancaria del Senato ha avviato la discussione del CLARITY Act, portando avanti uno sforzo pluriennale per stabilire regole chiare su quando i token crittografici sono considerati titoli o merci. Tuttavia, la sessione arriva in un momento di scontro acceso su una disposizione di compromesso che vieterebbe i premi ai clienti sulle detenzioni inattive di stablecoin — una norma che il settore bancario sostiene potrebbe sottrarre depositi agli istituti di credito regolamentati.

La battaglia sui premi delle stablecoin

La disposizione contestata, mediata dai senatori Thom Tillis e Angela Alsobrooks, vieterebbe i premi sulle stablecoin che restano semplicemente in un portafoglio. I premi legati ad altre attività — come l'invio di pagamenti — rimarrebbero consentiti. L'esenzione era intesa a rispondere alle preoccupazioni che i premi sulle stablecoin potessero competere con i conti di risparmio bancari, ma non ha soddisfatto la lobby bancaria. Le associazioni di categoria, tra cui l'American Bankers Association, sostengono che la disposizione crei comunque una scappatoia, specialmente dopo che il GENIUS Act ha permesso a determinati intermediari di pagare interessi sulle stablecoin.

La mobilitazione della lobby bancaria

L'ABA non aspetta di vedere come si evolverà la discussione. Il CEO ha inviato una lettera ai CEO delle banche associate questa settimana, esortandoli a contattare i loro senatori e spingere per modifiche alla disposizione sui premi delle stablecoin. La campagna riflette una preoccupazione più ampia che i prodotti legati alle stablecoin possano sottrarre depositi al sistema bancario regolamentato, creando potenzialmente nuovi rischi economici. La lettera non ha usato mezzi termini — ha inquadrato la disposizione come una minaccia diretta ai modelli di deposito tradizionali.

Previsioni di voto di partito

Gli analisti prevedono che il CLARITY Act avanzerà lungo linee di partito, senza che nessun democratico nella Commissione Bancaria del Senato sia previsto votare a favore. La discussione stessa era stata rinviata all'inizio dell'anno dopo accesi contrasti su sezioni chiave della legislazione. La Camera aveva approvato la sua versione nel luglio 2025, e la Commissione Agricoltura aveva approvato la propria all'inizio del 2026. Il voto di giovedì in commissione metterà alla prova se il compromesso Tillis-Alsobrooks possa reggere, mentre la lobby bancaria spinge per ulteriori concessioni.

Con la campagna del settore in pieno svolgimento e nessun voto democratico previsto, il destino del disegno di legge oltre la fase della commissione rimane incerto. Il prossimo test concreto si avrà quando il Senato plenario esaminerà la misura — sempre che superi la discussione di giovedì.