Il governatore della Banca d'Inghilterra, Andrew Bailey, ha avvertito che un armistizio in un conflitto importante non aprirebbe automaticamente la strada a tagli ai tassi di interesse. Anzi, secondo lui, potrebbe introdurre una nuova incertezza nelle prospettive economiche.
Ciò che ha detto il governatore
Parlando in un evento a Londra, Bailey ha respinto l'idea che una cessazione delle ostilità ridurrebbe rapidamente le pressioni sui prezzi. Ha affermato che i mercati che sperano in una rapida serie di riduzioni dei tassi dopo un armistizio potrebbero rimanere delusi. «Un armistizio non elimina l'incertezza — potrebbe crearne una di diverso tipo», ha dichiarato. «Non porterà di per sé a tagli ai tassi».
L'affermazione rappresenta il segnale più chiaro finora che la Banca considera gli effetti economici del conflitto più complessi di un semplice interruttore acceso-spento. Anche in caso di cessazione delle ostilità, catene di approvvigionamento interrotte, mercati energetici volatili e cambiamenti nella fiducia delle imprese potrebbero persistere per mesi o anni.
Perché i tagli ai tassi non sono automatici
L'avvertimento di Bailey tocca un punto più profondo: le banche centrali riducono i tassi quando l'inflazione è sostenutamente bassa, non quando cambiano le dinamiche geopolitiche. Il tasso d'inflazione del Regno Unito rimane al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Banca, e in particolare l'inflazione nei servizi è risultata resiliente. Un armistizio potrebbe ridurre i prezzi di alcune materie prime, ma potrebbe anche liberare una domanda accumulata, facendo aumentare i costi in altri settori.
Il governatore ha inoltre osservato che l'incertezza stessa — riguardo alla durata dell'armistizio, ai costi della ricostruzione, ai flussi commerciali — rende più difficile le previsioni. Questo rende il Comitato di Politica Monetaria più cauto, non meno incline a ridurre i tassi.
Aspettative di mercato vs realtà
Gli investitori avevano scontato due o tre tagli di un quarto di punto entro la fine del 2025. Dopo i commenti di Bailey, i mercati swap hanno leggermente ridotto tali scommesse. La sterlina ha guadagnato terreno contro il dollaro mentre gli operatori ricalibravano le loro previsioni.
Tuttavia, il governatore non ha escluso del tutto i tagli. Ha precisato che i tempi dipendono dai dati — crescita dei salari, inflazione nei servizi, investimenti delle imprese. Il messaggio è che un evento politico da solo non sarà sufficiente a spostare l'ago della bilancia.
Questo lascia la Banca in una posizione familiare: in attesa di vedere se l'economia fornirà il raffreddamento necessario, senza contare su una svolta diplomatica per fare il lavoro. La prossima decisione sui tassi è attesa per giugno e il tono di Bailey suggerisce che non è probabile alcun cambiamento almeno fino all'autunno.




