La Federal Deposit Insurance Corporation ha compiuto un passo avanti con una proposta di norma che stabilirebbe standard di conformità in materia di antiriciclaggio e sanzioni per gli emittenti di stablecoin sostenuti da banche. La misura, che si applica agli emittenti di stablecoin supervisionati dalla FDIC, è stata promossa ai sensi del GENIUS Act — un provvedimento legislativo che conferisce all'agenzia nuovi poteri sui token in dollari digitali.
Cosa richiede la norma
La proposta di norma richiederebbe agli emittenti di stablecoin di rispettare gli obblighi del Bank Secrecy Act e i requisiti di screening delle sanzioni del Dipartimento del Tesoro. Ciò significa che gli emittenti dovrebbero istituire programmi di identificazione della clientela, segnalare attività sospette e bloccare le transazioni che coinvolgono soggetti sottoposti a sanzioni. La norma delinea anche disposizioni di enforcement per le aziende che non si adeguano.
La mossa della FDIC è il primo importante passo normativo mirato alle stablecoin nell'ambito del GENIUS Act, approvato dal Congresso lo scorso anno. La legge ha esplicitamente conferito alla FDIC la supervisione delle stablecoin collegate a banche assicurate dalla FDIC — una categoria che copre la maggior parte dei principali token ancorati al dollaro.
Consultazione con il Tesoro e applicazione
La proposta di norma richiede agli emittenti di stablecoin di consultare il Dipartimento del Tesoro in materia di conformità alle sanzioni, uno standard che va oltre le normali regolamentazioni bancarie. Gli emittenti dovrebbero presentare piani di conformità e sottoporsi a esami periodici. La FDIC può imporre sanzioni, revocare le approvazioni o richiedere ordini giudiziari contro i trasgressori.
L'agenzia afferma che la norma è concepita per colmare le lacune che hanno permesso il flusso di finanziamenti illeciti attraverso le reti di stablecoin. Senza tali standard, le stablecoin potrebbero essere utilizzate per aggirare le salvaguardie esistenti del sistema bancario, ha argomentato la FDIC nella proposta.
Chi è interessato
La norma si applica solo agli emittenti di stablecoin già supervisionati dalla FDIC — ovvero quelli che detengono le proprie riserve presso banche assicurate dalla FDIC o sono sussidiarie di istituzioni regolamentate dalla FDIC. Si tratta oggi di un gruppo relativamente ristretto, ma il numero potrebbe crescere man mano che più banche tradizionali entrano nel settore delle criptovalute.
Gli emittenti non collegati a banche, come quelli sostenuti da carta commerciale o altri asset, esulano dalla portata della FDIC. Questa distinzione probabilmente alimenterà il dibattito sul fatto che la norma crei un sistema a due livelli per la regolamentazione delle stablecoin.
Prossimi passi
La FDIC accetterà commenti pubblici sulla proposta di norma per 60 giorni prima di finalizzarla. Si prevede che gruppi industriali, difensori dei consumatori e aziende blockchain intervengano per confrontare l'onere di conformità con i quadri normativi statali esistenti. L'agenzia non ha indicato quando una norma definitiva potrebbe entrare in vigore.




