Michael Contopoulos, responsabile degli investimenti macro multi-asset presso Janus Henderson Investors, afferma che il mercato si sta avvicinando al suo picco, ma non dirà quando il ciclo si invertirà. La sua cautela arriva dopo che la Federal Reserve ha votato 12-0 il 16 settembre per aumentare i tassi di un quarto di punto, portando l'intervallo al 3,75%-4%, il livello più alto da anni. Nel frattempo, i trader prezzano una probabilità del 71% di un altro aumento a ottobre al 24 settembre, secondo i dati di mercato.
Cosa guida la cautela di Contopoulos
Contopoulos non sta solo osservando la prossima mossa della Fed. Sta monitorando la compressione dei margini, la crescita degli utili più lenta, l'allargamento degli spread del credito societario e una curva dei rendimenti invertita come segnali che potrebbero indicare una svolta. Per ora, non sta fissando una data. La salita del mercato è stata costante, ma i segnali sottostanti su cui si concentra hanno iniziato a vacillare. Giovedì scorso, il rendimento del Treasury a 10 anni ha raggiunto il 5,22% mentre quello a due anni ha toccato il 4,94%. Questo tipo di inversione della curva dei rendimenti — il debito a breve termine che paga più di quello a lungo termine — ha storicamente preceduto le recessioni, anche se Contopoulos non sta ancora facendo questa previsione.
Allo stesso tempo, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 197.000 nella settimana terminata il 19 settembre, una delle letture più basse dal 1969. Questo è un segnale a doppio taglio: suggerisce che il mercato del lavoro rimane teso, il che potrebbe mantenere la Fed aggressiva, ma significa anche che i consumatori stanno ancora guadagnando, il che sostiene la spesa. La tensione tra occupazione forte e tassi in aumento è al centro del dibattito.
I segnali d'allarme del mercato obbligazionario
Altrove nel reddito fisso, il rendimento del titolo trentennale giapponese ha raggiunto un record del 4,2% la scorsa settimana. Si tratta di un movimento notevole per un paese che ha mantenuto i rendimenti soppressi per anni, e suggerisce che i tassi globali stanno spingendo verso l'alto su tutta la linea. Nel mercato del credito societario, la maggior parte del debito legato all'intelligenza artificiale (IA) venduto negli ultimi sei-dodici mesi viene scambiato al di sotto del suo prezzo di emissione. Questo è un segno che gli investitori che hanno acquistato sull'onda dell'entusiasmo per l'IA ora sono in perdita, e potrebbe segnalare uno stress più ampio nei mercati del credito se continua.
Per Contopoulos, queste sono esattamente il tipo di crepe che sta osservando. Spread creditizi più ampi indicherebbero che i finanziatori stanno diventando nervosi, e ciò potrebbe ripercuotersi su una crescita degli utili più lenta e pressione sui margini. Ma non sta prevedendo un crollo improvviso — solo che il ciclo è più vicino alla sua fine che all'inizio.
Le ragioni per ulteriori rialzi
Non tutti condividono la cautela di Contopoulos. David Spika, stratega di Turtle Creek, sostiene che le azioni potrebbero ancora guadagnare dal 5% al 10% entro la fine dell'anno se i prezzi del petrolio continuano a scendere. Un petrolio più basso attenuerebbe le pressioni inflazionistiche e darebbe alla Fed spazio per rallentare, il che sarebbe un vento favorevole per le azioni. La visione di Spika non è contraria per il gusto di esserlo — si basa sull'idea che l'economia possa gestire tassi più alti finché i costi energetici non aumentano di nuovo.
I prezzi del petrolio sono stati volatili, ma se tendessero al ribasso, ciò rimetterebbe denaro nelle tasche dei consumatori e ridurrebbe i costi degli input per le imprese. L'argomentazione di Spika è che il mercato potrebbe sottovalutare la resilienza del consumatore e il potenziale di un atterraggio morbido. Il voto unanime della Fed suggerisce che i responsabili politici sono uniti nella loro lotta all'inflazione, ma sono anche dipendenti dai dati. Se l'inflazione si raffredda più rapidamente del previsto, la Fed potrebbe fare una pausa, e ciò sarebbe carburante per le azioni.
Cosa osservare questa settimana
I dati chiave di questa settimana — inclusi inflazione, crescita economica e dati sull'occupazione — metteranno alla prova entrambe le visioni. Se l'inflazione risulterà più calda del previsto, l'aumento di ottobre della Fed diventa più probabile, e la posizione cauta di Contopoulos guadagna peso. Se la crescita rallenta e l'inflazione si attenua, la previsione di rally di Spika sembra più intelligente. I numeri plasmeranno anche il modo in cui i trader prezzano la prossima mossa della Fed, che attualmente si attesta su una probabilità del 71% di un aumento.
Per ora, il mercato si trova a un bivio. La Fed ha aumentato i tassi quattro volte quest'anno, e il mercato del lavoro è ancora forte. Ma il mercato obbligazionario sta lanciando avvertimenti, e le condizioni del credito si stanno stringendo. Contopoulos non è solo nel pensare che la fine sia vicina — semplicemente non è pronto a dire quando. Anche Spika non è solo, scommettendo che il rally abbia gambe. Le prossime settimane di dati decideranno quale parte ha ragione.
Gli investitori avranno i primi indizi quando i dati sull'inflazione verranno pubblicati più tardi questa settimana. Se i numeri saranno caldi, aspettatevi che il rendimento a 10 anni spinga più in alto e che le azioni oscillino. Se si raffredderanno, il rally potrebbe estendersi. In ogni caso, il dibattito tra Contopoulos e Spika sta per diventare molto più chiaro.




