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Boston Dynamics sceglie l'ex capo di Amazon Alexa Rohit Prasad come nuovo CEO

Boston Dynamics sceglie l'ex capo di Amazon Alexa Rohit Prasad come nuovo CEO

Boston Dynamics ha nominato Rohit Prasad, l'ex responsabile della divisione Alexa di Amazon, come suo nuovo amministratore delegato. L'assunzione pone un veterano della tecnologia consumer alla guida di un'azienda nota soprattutto per robot capaci di correre, saltare e fare capriole all'indietro, ma che ha faticato a trasformare quei momenti virali in un business industriale duraturo.

Prasad ha trascorso anni alla guida dell'assistente vocale di Amazon, un prodotto scalato fino a centinaia di milioni di dispositivi. In Boston Dynamics eredita un portafoglio di robotica che include l'umanoide Atlas, il quadrupede Spot e il robot per la logistica Stretch. L'azienda è di proprietà di Hyundai Motor Group, che ne ha acquisito una quota di maggioranza nel 2021.

Dagli assistenti vocali ai robot per magazzini

Il background di Prasad è incentrato su software e intelligenza artificiale su scala di consumo, non sull'ingegneria meccanica. Si tratta di un cambiamento di rotta per Boston Dynamics, una società fondata nel 1992 come spin-off del MIT e a lungo celebrata per le sue capacità nell'hardware. Amazon ha acquistato l'azienda nel 2013 e successivamente l'ha venduta a Hyundai. Sotto la guida di Prasad, si prevede che l'enfasi si sposterà verso l'implementazione commerciale e l'automazione guidata dal software.

Spot, il robot dalle fattezze canine, è stato commercializzato per attività di ispezione in siti industriali, mentre Stretch è progettato per spostare scatole nei magazzini. Sono questi i prodotti che più probabilmente beneficeranno dell'esperienza di Prasad nel convertire progetti di ricerca in servizi per il mercato di massa. Atlas, il robot umanoide, resta per ora una piattaforma di ricerca.

La pressione commerciale sui robot con gambe

Boston Dynamics ha trascorso anni a fare da vetrina per mostrare cosa sono in grado di fare i robot, ma i suoi ricavi non hanno mai tenuto il passo con le visualizzazioni su YouTube. Concorrenti come Agility Robotics e Figure sono a loro volta a caccia di contratti per magazzini e logistica, e il settore è affollato di startup che promettono un'automazione più economica. Il mandato di Prasad sarà quello di rendere le macchine di Boston Dynamics utili su larga scala, non solo spettacolari durante una demo.

Questo significa vendere a operatori della logistica, aziende manifatturiere e forse alla grande distribuzione. Significa anche dimostrare che i robot sono abbastanza affidabili da lavorare fianco a fianco con le persone. L'azienda ha dovuto far fronte a interrogativi sui costi del proprio hardware e sulla complessità della sua integrazione nelle operazioni esistenti. Prasad non ha ancora illustrato pubblicamente i suoi piani.

Cosa ottiene Hyundai da questa nomina

Hyundai ha le proprie ambizioni sul fronte dell'automazione, dalle fabbriche intelligenti alla robotica legata alla mobilità. Un CEO con esperienza nell'IA e nei prodotti consumer potrebbe contribuire a collegare la tecnologia di Boston Dynamics alla più ampia strategia industriale del gruppo. La casa automobilistica investe nella robotica come via per ridurre la dipendenza dal lavoro umano nei propri stabilimenti e sviluppare nuovi prodotti.

La nomina di Prasad segnala inoltre che Boston Dynamics sta dando priorità a software e IA, ambiti in cui i margini possono essere più elevati rispetto all'hardware. Interfacce vocali, visione artificiale e machine learning sono settori in cui Prasad vanta una profonda competenza. Resta tuttavia aperto l'interrogativo se tutto questo si tradurrà in un maggior numero di robot venduti.

I prossimi passi

Prasad assume il comando in un momento in cui l'industria della robotica è alla ricerca di segnali di una reale svolta commerciale. Boston Dynamics non ha annunciato una tabella di marcia per il lancio di nuovi prodotti o modifiche strategiche. Il primo banco di prova consisterà nel capire se Prasad saprà mantenere intatta la cultura ingegneristica dell'azienda, guidandola contemporaneamente verso quel tipo di implementazione su larga scala in cui Amazon eccelle.

Per ora, i robot dell'azienda restano confinati in fabbriche, laboratori e in sporadici video virali. Il compito di Prasad sarà renderli una presenza consueta sui pavimenti dei magazzini. La transizione parte immediatamente, senza tappe pubbliche ancora fissate.