Gli analisti di Wall Street prevedono che le società dell'S&P 500 riportino una crescita degli utili del 29,6% per il terzo trimestre, secondo FactSet. Si tratterebbe di un forte rallentamento rispetto alla crescita del 52,2% registrata nel secondo trimestre, che a sua volta aveva superato la stima di fine trimestre del 23,1%. Ma il dato headline maschera una realtà più difficile: con un tasso di sorprese positive storicamente elevato e un numero record di pre-annunci ottimistici, l'asticella per il terzo trimestre è insolitamente alta.
Un'asticella alta da superare
La crescita degli utili dell'S&P 500 ha superato le stime in 37 degli ultimi 40 trimestri, secondo i dati FactSet. Questa costanza ha abituato gli investitori ad aspettarsi sorprese positive. Al 9 ottobre, l'84% delle 19 società dell'S&P 500 che avevano già riportato i risultati ha battuto le stime, secondo FactSet. Mancare questo traguardo nel terzo trimestre rappresenterebbe una rottura rispetto a un modello di lungo periodo.
Gli analisti hanno in realtà aumentato le stime per il terzo trimestre dell'1,4% durante il trimestre, contrariamente al tipico calo del 2,5% registrato nell'ultimo decennio. Questa revisione al rialzo aumenta la pressione. Le aziende devono ora superare un ostacolo più alto del solito, e qualsiasi delusione potrebbe essere punita.
La tecnologia guida l'ondata di pre-annunci
Un numero record di 72 società dell'S&P 500 ha fornito indicazioni positive sugli utili del terzo trimestre, di cui 44 sono società tecnologiche. L'ottimismo del settore tecnologico si distingue, ma aumenta anche la posta in gioco. Se questi pre-annunci si rivelassero eccessivamente ottimistici, il mercato potrebbe reagire duramente.
Gli hyperscaler, nel frattempo, non stanno riducendo la spesa per i data center dedicati all'IA perché temono di perdere la corsa all'IA. Questa spesa sostiene gli utili nel breve termine ma ha anche alimentato un accumulo di debito che gli investitori stanno iniziando a esaminare con attenzione.
Preoccupazioni per il debito legato all'IA e rendimenti in aumento
Gli investitori stanno diventando diffidenti nei confronti del debito legato all'IA, secondo quanto riportato. La preoccupazione è che l'enorme indebitamento per finanziare data center e infrastrutture per l'IA possa diventare un freno se i rendimenti non si materializzano abbastanza rapidamente. Ad aumentare la tensione, il rendimento del Treasury a 10 anni ha chiuso al 5,24% il 9 ottobre, vicino a un massimo di 24 anni. Rendimenti più elevati rendono il debito più costoso e possono mettere sotto pressione le valutazioni azionarie, soprattutto per i titoli tecnologici orientati alla crescita.
Oltre la metà dei titoli dell'S&P 500 si trova al di sotto della propria media mobile a 200 giorni. Questa debolezza di ampiezza suggerisce che il rally è stato ristretto, lasciando l'indice vulnerabile in caso di delusione sugli utili.
Cosa osservare mentre arrivano gli utili
Le prossime settimane porteranno una valanga di resoconti del terzo trimestre. Con 72 società che hanno già fornito indicazioni positive, l'attenzione del mercato sarà se queste previsioni si tradurranno in effettive sorprese positive. Le società tecnologiche, in particolare, saranno sotto la lente dato il loro ruolo sproporzionato nel ciclo di pre-annunci.
Oltre il terzo trimestre, FactSet prevede una crescita degli utili del 15,8% per il 2027, in calo dal 32,7% nel 2026. Questo rallentamento atteso potrebbe mettere alla prova la capacità del mercato di sostenere le valutazioni attuali, soprattutto se la spesa per l'IA non riuscirà a generare i profitti promessi.
Per ora, la domanda immediata è se la stima di crescita del 29,6% per il terzo trimestre reggerà. Se lo farà, la serie di sorprese positive continuerà. In caso contrario, le elevate aspettative del mercato potrebbero trasformarsi in una fonte di instabilità.




