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BitMine Pianifica la Vendita di 300 Milioni di Dollari in Azioni Privilegiate Collegate allo Staking di Ethereum

BitMine Pianifica la Vendita di 300 Milioni di Dollari in Azioni Privilegiate Collegate allo Staking di Ethereum

La BitMine di Tom Lee sta raccogliendo 300 milioni di dollari tramite un'offerta di azioni privilegiate, con dividendi legati direttamente alle performance di un portafoglio ricco di Ethereum che si basa pesantemente sui rendimenti dello staking. La mossa arriva mentre le azioni privilegiate della Strategy stanno faticando a mantenere il valore in un mercato volatile, e rappresenta una scommessa sul fatto che gli investitori istituzionali aderiranno a un modello di reddito nativo delle criptovalute.

Come funziona l'offerta

Le azioni privilegiate di BitMine pagherebbero un dividendo in contanti fisso, ma la fonte di tale contante non è il ricavo tradizionale: è il rendimento dello staking di Ether detenuto nel portafoglio della società. La struttura trasferisce effettivamente i rendimenti dello staking agli azionisti, garantendo loro un pagamento stabile che dipende dall'attività della rete ETH e dal prezzo di mercato. Il target di 300 milioni di dollari suggerisce che BitMine scommette di poter raccogliere una notevole quantità di capitale prima che i mercati pubblici diventino avversi agli asset a rischio.

La società non ha precisato quando terminerà l'offerta o quante azioni intende vendere. Le azioni privilegiate presentano tipicamente una minore volatilità rispetto alle azioni ordinarie, ma il dividendo è affidabile solo quanto il rendimento dello staking di ETH—e tale rendimento può variare a causa della congestione della rete, delle penalità per i validatori e delle fluttuazioni del prezzo di ETH.

Le azioni privilegiate della Strategy sotto pressione

Strategy, l'azienda di business intelligence diventata una società di tesoreria Bitcoin guidata da Michael Saylor, ha visto le proprie azioni privilegiate performare al di sotto delle aspettative. Gli strumenti convertibili e privilegiati della società hanno perso valore mentre il prezzo del Bitcoin rimane volatile e i tassi d'interesse restano alti. Gli investitori che hanno acquistato le azioni privilegiate della Strategy per il rendimento stanno osservando attentamente l'offerta di BitMine, chiedendosi se il modello di staking di Ether offra un profilo di rischio migliore—o più rischioso.

Il calo delle azioni privilegiate di Strategy non è direttamente collegato all'annuncio di BitMine, ma la tempistica aggiunge pressione. L'offerta di BitMine è un concorrente diretto per lo stesso bacino di capitale alla ricerca di rendimento che in passato fluiva verso le azioni della Strategy. Se BitMine raccoglierà 300 milioni di dollari, quel denaro non finirà nelle azioni privilegiate della Strategy a breve.

Cosa significa il modello ETH per gli investitori

Il rendimento attuale dello staking di Ethereum si aggira intorno al 4-5% annuo, a seconda dell'attività della rete e della proporzione di ETH impegnato nello staking. Il dividendo di BitMine mirerà probabilmente a eguagliare o leggermente superare tale rendimento, ma il dividendo in contanti fisso è stabile solo quanto i rendimenti dello staking sottostanti. Se i rendimenti dello staking di ETH diminuiscono—ad esempio, se si uniscono più validatori e diluiscono i rendimenti—BitMine potrebbe dover attingere alle riserve per mantenere il pagamento, o ridurlo.

La società non ha rivelato le proprie attuali partecipazioni in ETH né quanto intende impegnare nello staking. Gli investitori vorranno conoscere la suddivisione tra ETH impegnato nello staking e liquido, e se il portafoglio è leva in qualche modo. Un modello basato pesantemente sullo staking sembra stabile finché il prezzo di ETH non cala del 30% e il valore del portafoglio si riduce, rendendo più difficile sostenere il dividendo.

Tom Lee, fondatore di BitMine, è da anni bullish sull'Ether. Ha sostenuto che lo staking trasforma l'ETH in un asset fruttifero che può sostenere i dividendi aziendali. Questa offerta mette tale teoria alla prova nella realtà. Se avrà successo, altre società fortemente focalizzate sulle criptovalute potrebbero seguirne l'esempio. Se fallirà, potrebbe spaventare del tutto il mercato delle azioni privilegiate legate alle criptovalute.

Il prossimo traguardo è la revisione della SEC. Le offerte di azioni privilegiate richiedono presentazioni normative, e BitMine dovrà superare eventuali obiezioni prima di vendere le azioni al pubblico. Investitori e analisti stanno aspettando il prospetto preliminare, che dovrebbe dettagliare esattamente come vengono calcolati i dividendi e cosa accade in uno scenario peggiore.