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Il Senato Riprende il Dibattito sull'Act CLARITY, Mirando a Risolvere il Conflitto di Giurisdizione SEC-CFTC nel Settore Crypto

Il Senato Riprende il Dibattito sull'Act CLARITY, Mirando a Risolvere il Conflitto di Giurisdizione SEC-CFTC nel Settore Crypto

Il Senato statunitense martedì ha ripreso il dibattito sull'Act CLARITY, una proposta di legge sulle criptovalute in discussione da tempo, progettata per risolvere il conflitto di giurisdizione tra la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission. Il provvedimento, che è in discussione al Congresso da mesi, assegnerebbe a ciascun ente un ambito di competenza chiaro sulle attività digitali — qualcosa che il settore chiede da quando i regolatori hanno cominciato a sovrapporsi.

Cosa fa effettivamente l'Act CLARITY

Il problema centrale che la legge affronta è semplice: sia la SEC che la CFTC rivendicano una certa autorità sulle criptovalute, ma i loro statuti sono stati redatti molto prima dell'esistenza di Bitcoin. Secondo l'Act CLARITY, un token verrebbe classificato come materia prima a meno che non soddisfi criteri specifici che lo collegano a titoli tradizionali — ad esempio caratteristiche simili a debiti o azioni. Questo assegnerebbe la maggior parte delle monete alla CFTC, un regolatore meno invasivo, lasciando alla SEC la supervisione dei token che si comportano come azioni o obbligazioni.

I sostenitori del provvedimento affermano che questa chiarezza ridurrebbe il caos nell'applicazione delle norme. I critici sostengono invece che la definizione rimane troppo vaga e potrebbe lasciare spazio all'arbitraggio normativo.

Calendario del Senato e prossimi passi

I senatori dovrebbero esaminare emendamenti questa settimana, sebbene la tempistica esatta per il voto finale rimanga incerta. L'ufficio del capogruppo maggioritario Chuck Schumer non ha stabilito una scadenza, ma le leadership di entrambi gli schieramenti hanno indicato di volere un voto prima della pausa estiva di luglio. Alcuni membri contrari del Comitato per l'Agricoltura — che supervisiona la CFTC — hanno sollevato preoccupazioni sull'impatto della legge sulla protezione dei consumatori.

Nel caso in cui il Senato approvi il provvedimento, l'Act CLARITY passerà alla Camera dei Rappresentanti, dove una versione simile ma non identica ha già superato il vaglio del comitato. L'armonizzazione delle due versioni richiederà tempo, sempre che la leadership della Camera fissi una votazione in Aula.

Reazione del settore, per quanto conta

I gruppi di settore delle criptovalute hanno fatto forte lobbying a favore dell'Act CLARITY, definendolo la possibilità più realistica di un quadro normativo federale quest'anno. Sia la Blockchain Association che il Coin Center hanno rilasciato dichiarazioni di sostegno all'introduzione della legge. Tuttavia, nessuno sta ancora brindando con champagne: gli avvocati del settore sottolineano che, anche se la legge dovesse entrare in vigore, la SEC e la CFTC dovranno comunque redigere regole effettive nel quadro stabilito, un processo che potrebbe richiedere anni.

Il momento non è dei migliori. La SEC sta attualmente portando avanti diverse azioni legali di rilievo contro exchange, mentre la CFTC ha la sua agenda di cause giudiziarie. Una nuova legge non interromperebbe automaticamente questi procedimenti, ma potrebbe modificare l'interpretazione della loro autorità da parte dei tribunali.

Il Senato proseguirà il dibattito previsto fino a mercoledì. Se l'Act CLARITY riceverà un voto netto o si impanterà in dibattiti non correlati — emendamenti sul farm bill, questioni di bilancio — rimane la domanda senza risposta.