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Test della 'Sostanza' MiCA: La maggior parte dei richiedenti crypto sottovaluta le richieste dell'UE

Test della 'Sostanza' MiCA: La maggior parte dei richiedenti crypto sottovaluta le richieste dell'UE

I regolatori dell'Unione Europea segnalano un comune punto cieco tra le aziende crypto che richiedono l'applicazione del Markets in Crypto-Assets (MiCA): il requisito della 'sostanza'. Secondo MiCA, la sostanza non è una semplice casella da spuntare in un modulo. Si tratta di un test empirico per verificare se un'azienda opera effettivamente all'interno dell'UE. E la maggior parte dei richiedenti, secondo i feedback del processo di richiesta, sottovaluta ciò che tale test richiede.

Cosa significa veramente la 'sostanza'

La regolamentazione definisce la sostanza attraverso prove concrete delle operazioni locali. Un'azienda deve dimostrare di possedere un ufficio fisico, di impiegare personale che prende decisioni chiave all'interno dell'UE e di svolgere le attività principali del business all'interno del blocco. Un indirizzo registrato e un amministratore part-time non sono sufficienti. I regolatori cercano una gestione e un controllo effettivi, quotidiani, sul territorio.

Si tratta di una svolta rispetto agli approcci precedenti, in cui le aziende potevano semplicemente registrarsi in uno stato membro e dichiarare la conformità. Il test della sostanza di MiCA è stato progettato per prevenire le cosiddette 'imprese scatola postale', che esistono solo sulla carta. La natura empirica implica che ogni richiesta viene valutata in base ai fatti specifici, non alle promesse o ai piani.

Perché la maggior parte dei richiedenti si sbaglia

L'errore più grave, secondo le fonti coinvolte nel processo, è ritenere che un piccolo ufficio UE con pochi dipendenti soddisfi i requisiti. Molti richiedenti tentano di mantenere i propri team centrali fuori dall'UE — a Londra, Singapore o negli Stati Uniti — pur mantenendo una presenza minima in uno stato membro. Questo non supera il test empirico. I regolatori possono e verificano dove vengono effettivamente prese le decisioni, dove sono localizzati i server e dove si concentra la maggior parte della forza lavoro.

Un altro errore ricorrente è la sottostima della documentazione richiesta. Ai richiedenti viene richiesto di fornire organigrammi dettagliati, verbali delle riunioni e registri di chi ha approvato le politiche chiave. Le aziende che non riescono a dimostrare una chiara catena decisionale all'interno dell'UE vengono rimandate al punto di partenza.

Impatto sulle aziende crypto

Per le aziende che non superano il test della sostanza, le conseguenze sono immediate. La loro richiesta MiCA viene respinta o sospesa, il che significa che non possono offrire legalmente i propri servizi nel mercato UE. Alcune aziende hanno dovuto ristrutturare l'intera operatività europea, trasferendo personale di alto livello o creando nuove filiali. Il processo è costoso e dispendioso in termini di tempo.

La regolamentazione richiede anche conformità continua. Una volta approvate, le aziende devono mantenere la propria sostanza. Ogni modifica significativa — come il trasferimento di un dirigente chiave fuori dall'UE — richiede un riesame. Ciò significa che le aziende non possono considerare la sostanza come un ostacolo da superare una tantum.

Con l'intensificarsi dell'applicazione di MiCA, le aziende che non hanno ancora superato il test della sostanza dovranno rivalutare la loro presenza nell'UE. I regolatori si aspettano di vedere ulteriori richieste ritirate o ristrutturate nei prossimi mesi. La domanda è quante aziende siano disposte a effettuare l'investimento a lungo termine richiesto da una sostanza UE effettiva.