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Cathie Wood afferma che le azioni possono continuare a salire con il rendimento del Treasury decennale sopra il 5%

Cathie Wood afferma che le azioni possono continuare a salire con il rendimento del Treasury decennale sopra il 5%

L'amministratore delegato di ARK Invest, Cathie Wood, ha dichiarato che le azioni possono continuare a salire anche con il rendimento del Treasury decennale sopra il 5%, respingendo l'ipotesi che costi di finanziamento più elevati limitino automaticamente i guadagni azionari. Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo che Frank Downing di ARK ha pubblicato un grafico che mette in relazione i rendimenti dei Treasury con l'S&P 500 a partire dal 1980, il quale mostrava il decennale al 5,18% e l'indice vicino a 7.743.

L'argomentazione di Wood non è che i tassi non contano. È che la relazione è stata invertita per la maggior parte degli ultimi quindici anni.

Tassi, controllo della Fed e un grafico di 45 anni

Wood ha scritto su X che quando i tassi si attestavano tra lo 0,5% e il 2%, era la Federal Reserve — non il mercato — a stabilire il prezzo del denaro. Sopra il 5%, sostiene, questa dinamica si ribalta. Il suo punto di riferimento è il 2017, quando la Fed alzò i tassi e i titoli a lunga duration continuarono a correre. Nella sua lettera agli investitori del 22 settembre, Wood si basa su 230 anni di dati per sostenere che il calo dei tassi dal 1981 al 2021 è stata l'anomalia, non la norma. Prima della Grande Depressione, osserva, rendimenti dal 5% al 6% erano ordinari.

Questa impostazione contrasta con la lettura istintiva secondo cui ogni rialzo del decennale è un colpo per i titoli growth. Wood prevede che i rendimenti a lungo termine si stabilizzeranno intorno al 5%-6% man mano che la tecnologia aumenta produttività e crescita, con i tassi a breve termine in salita al 6%-8% insieme alla crescita nominale.

Il divario nei dati sull'inflazione

Parte della tesi di Wood si basa sull'idea che le cifre ufficiali dell'inflazione siano in rialzo. Ella indica i dati in tempo reale, citando l'inflazione headline di Truflation a luglio al 2,5% contro l'indice dei prezzi PCE del governo al 3,7%. Quasi un punto intero separa questi due numeri, e Wood scommette che il mercato alla fine preizzerà quello più basso. Suggerisce inoltre che i portafogli bilanciati potrebbero detenere più azioni rispetto alla classica ripartizione 60/40.

Non è l'unica a fare questa scommessa

Anshul Sehgal di Goldman Sachs ha preso una posizione simile, preferendo l'esposizione all'IA rispetto ai bond. Il dissenso è forte dall'altra parte. Michael Contopoulos, responsabile macro di Janus Henderson, ha avvertito che il mercato si sta avvicinando al suo massimo poiché il tightening della Fed continua a spingere i rendimenti verso l'alto.

I trader stanno anche valutando un possibile rialzo dei tassi da parte della Fed a ottobre, una mossa che metterebbe sotto pressione in generale gli asset rischiosi, incluso Bitcoin. L'intero dibattito si riduce a una domanda: gli utili possono crescere più rapidamente dei costi di finanziamento? Se sì, il mondo al 5% di Wood è praticabile. Se no, Contopoulos avrà l'ultima parola.

Cosa tenere d'occhio

La riunione della Fed di ottobre è il prossimo vero test. Un rialzo acuirebbe rapidamente il dibattito su entrambi i fronti.